Giornata Internazionale della Pace 

La Giornata Internazionale della Pace è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1981, per sospendere ogni 21 settembre tutte le ostilità e le violenze nel mondo: un cessate il fuoco universale, un silenzio alle armi, almeno per un giorno. Una pace ancora non c’è. In Sudan, in Ucraina, a Gaza, le armi continuano a rimbombare, trasformando la guerra in un rumore costante, a cui ci siamo quasi abituati attraverso gli schermi dei nostri telefoni. Che sia silenzio alle armi, e che inizi la musica. 

Il concerto “Silenzio alle armi” intende tradurre il messaggio delle Nazioni Unite in un gesto culturale e civico: unire la comunità attorno alla musica per ricordare che la pace è un diritto fondamentale, da costruire e custodire ogni giorno. L’iniziativa è organizzata da EMERGENCY ONG ETS – Gruppo di Torino, realtà cittadina impegnata nella promozione di una cultura di pace e solidarietà, ed è resa possibile grazie alla partecipazione straordinaria delle Coriste e dei Coristi del Teatro Regio di Torino, una delle istituzioni musicali più prestigiose della città. Gli stessi artisti hanno già promosso con successo l’evento “Mediterraneo Requiem” nel Duomo di Torino, svoltosi con il patrocinio della Città, a dimostrazione della solidità organizzativa e del riconoscimento istituzionale già ottenuto. 

Luogo, data, formato 

  • Luogo: Chiesa di San Rocco (Torino) – cornice barocca di alto valore storico-artistico. 
  • Data: 21 settembre (orario tardo pomeriggio/sera; durata 70–90 minuti senza intervallo). 
  • Formato: concerto corale con accompagnamento strumentale. Ingresso libero e gratuito. 
  • Accesso: Ingresso libero fino a esaurimento posti; 

Programma

Repertorio di musica sacra e corale che attraversa epoche e tradizioni, con pagine di Pergolesi, Bach, Franck, Rossini, Vivaldi, Fauré, Mendelssohn e Handel (dettaglio brani indicato nel borderò SIAE). La scelta dei brani – dallo Stabat Mater di Pergolesi al Requiem di Fauré – intende sostituire il rumore delle armi con la potenza espressiva dell’arte, creando un ponte simbolico tra culture, fedi e generazioni. 

  • G.B. Pergolesi, dallo Stabat Mater: “Stabat Mater dolorosa”, “Eja mater”. Ed. Ricordi
  • J.S. Bach, dalla Matthäus-Passion: “Buß und Reu”, “Blute nur, du liebes Herz”. Ed. 

Peters

  • C. Franck: Panis Angelicus. Ed. Ricordi
  • G. Rossini, dalla Petite Messe Solennelle: “Qui tollis”. Ed. Ricordi
  • G. Rossini: “Fede, Speranza e Carità”. Ed. Ricordi
  • A. Vivaldi, dal Gloria RV 589: “Laudamus te”. Ed. Ricordi
  • G. Fauré, dal Requiem: “In paradisum”. Ed. Bärenreiter
  • G. Fauré: Cantique de Jean Racine. Ed. Leduc
  • F.B. Mendelssohn, dal Lobgesang: “Ich harrete des Herrn”. Ed. Peters
  • F.B. Mendelssohn: “Laudate pueri”. Ed. Peters
  • G.F. Handel, dal Dixit Dominus: “De torrente in via”. Ed. Bärenreiter

L’ordine di esecuzione sarà definito in sede artistica in funzione dei tempi liturgici e dell’acustica del luogo.